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Studenti baresi in piazza: “Basta armi, investire in formazione”

Mobilitazione Studentesca a Bari: Un Diritto allo Studio Sotto Pressione

Oggi, gli studenti di Bari hanno preso parte a una mobilitazione nazionale, unendosi a colleghi di tutta Italia per rivendicare maggiori garanzie per il diritto allo studio e una prospettiva di futuro migliore. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di diverse associazioni studentesche come l’Unione degli studenti, l’Unione degli universitari e Zona Franka, è stata organizzata in risposta a un definanziamento dell’istruzione pubblica e del welfare, a favore di investimenti in armamenti.

Un Dialogo con le Istituzioni Locali

Durante la mattinata, una delegazione di studenti ha avuto l’opportunità di incontrare l’assessore comunale alla Conoscenza, Vito Lacoppola. Questo incontro ha portato alla promessa di istituire un tavolo di confronto con l’intera giunta comunale, per discutere le rivendicazioni espresse nella piattaforma cittadina degli studenti. Questo è un passo significativo, che potrebbe portare a un dialogo costruttivo tra le istituzioni e i giovani.

Le Difficoltà degli Studenti

Sabrina Fanelli, coordinatrice dell’Unione degli studenti di Bari, ha denunciato che “la scuola sta diventando un lusso per pochi”. Questa affermazione mette in luce una realtà preoccupante: la necessità di investimenti sostanziali nella scuola pubblica, che si traducano in interventi edilizi e sussidi per l’acquisto di materiale scolastico. La situazione è ulteriormente aggravata dalla crescente turistificazione della città, che ha portato a un aumento dei costi degli affitti, come confermato da Sahar Locaputo, coordinatrice dell’Unione degli universitari di Bari.

Proposte per il Futuro

Gennaro Cifinelli, presidente di Zona Franka, ha sottolineato l’importanza di sviluppare nuovi strumenti per supportare gli studenti. Tra le proposte avanzate, spicca l’idea di una carta dello studente che garantisca l’accesso gratuito o a prezzi calmierati a musei, cinema e teatri. Inoltre, è stato richiesto un piano di riqualificazione degli spazi in disuso, per creare ambienti più accoglienti e funzionali per gli studenti.

Impatto sulla Comunità Pugliese

Questa mobilitazione non è solo una questione di diritti degli studenti, ma ha anche riflessi significativi sulla comunità pugliese. La scuola pubblica è un pilastro fondamentale per la formazione delle nuove generazioni e per il futuro della regione. Se non si interviene con urgenza, si rischia di creare un divario sempre più ampio tra chi può permettersi un’istruzione di qualità e chi, invece, è costretto a rinunciare a opportunità fondamentali.

In un contesto in cui le istituzioni locali si mostrano disponibili al dialogo, è fondamentale che le richieste degli studenti vengano ascoltate e che si avviino azioni concrete. La mobilitazione di oggi rappresenta un segnale forte e chiaro: gli studenti pugliesi non sono disposti a rimanere in silenzio di fronte a un futuro incerto e vogliono essere parte attiva nella costruzione di una società più giusta e inclusiva.

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