Il Diritto all’Assistenza Familiare: Una Vittoria per i Lavoratori Pugliesi
Il Tribunale di Milano ha recentemente emesso un’importante ordinanza che riconosce il diritto di un dipendente di Poste Italiane, originario di Taranto, a ottenere il trasferimento nella sede più vicina alla residenza della madre, affetta da handicap grave. Questa decisione si basa sull’applicazione dell’articolo 33 della Legge 104 del 1992, che tutela i diritti di chi assiste familiari con disabilità.
Il Caso Specifico
Il lavoratore, un Specialista Consulente Finanziario in servizio a Milano, aveva richiesto il rientro in Puglia per poter assistere la madre, rimasta senza coniuge convivente. Inizialmente, la sua richiesta era stata respinta dall’azienda, che giustificava il diniego con la presunta assenza di posti disponibili nelle sedi pugliesi.
Scoperture di Organico in Puglia
Durante il processo, è emerso che in Puglia esistevano effettive scoperture di organico, in particolare nelle filiali di Bari e Lecce. Inoltre, si sono registrati movimenti di personale che avrebbero potuto consentire il trasferimento del dipendente. Il giudice ha osservato che Poste Italiane non ha fornito prove sufficienti per dimostrare l’impossibilità di collocare il lavoratore in altre sedi regionali, né ha chiarito i criteri di priorità adottati per altre domande di mobilità.
Reazioni e Implicazioni Locali
La pronuncia è stata accolta con favore da UILPoste Puglia. Giuseppe Manfuso, segretario regionale del sindacato, ha dichiarato: “Accogliamo con grande soddisfazione un’ordinanza che restituisce dignità alla persona e ai diritti di chi assiste un familiare disabile. La Legge 104 non è una concessione discrezionale, ma un diritto che deve essere rispettato.”
Anche a livello territoriale, la soddisfazione è palpabile. Gennaro Oliva, coordinatore territoriale UIL di Taranto, ha sottolineato come questa decisione rafforzi l’impegno sindacale nella tutela delle famiglie in difficoltà. “Questo risultato è frutto di un lavoro capillare che non lascia soli i lavoratori nelle battaglie per i loro diritti,” ha affermato.
Un Messaggio per le Aziende
La vicenda ha un valore personale significativo per il dipendente coinvolto. “Questa decisione significa poter tornare nella mia città e garantire a mia madre l’assistenza quotidiana di cui ha bisogno,” ha dichiarato, esprimendo gratitudine verso UILPoste Puglia e il proprio legale per il supporto ricevuto. Ha definito la sua battaglia “una battaglia di civiltà.”
L’ordinanza, ottenuta grazie all’azione sindacale e alla difesa dell’avvocato Basilio Puglia, condanna inoltre Poste Italiane alla rifusione delle spese di lite, quantificate in 4.524 euro. Per UILPoste Puglia, questo provvedimento rappresenta un precedente significativo e un messaggio chiaro alle aziende: il diritto all’assistenza familiare tutelato dalla Legge 104 deve essere garantito in modo concreto e non può essere eluso da scelte unilaterali nella gestione del personale.
Conclusioni
Questa sentenza non solo segna una vittoria per il singolo lavoratore, ma rappresenta anche un importante passo avanti per tutti i dipendenti pugliesi che si trovano a dover conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari. La decisione del Tribunale di Milano potrebbe fungere da esempio per altre aziende, sottolineando l’importanza di rispettare i diritti dei lavoratori e di garantire un ambiente di lavoro equo e giusto.













