Monopoli: Un Appello all’Identità Culturale da Parte di Michele Venitucci
Il 15 agosto 2025, l’attore barese Michele Venitucci ha suscitato un acceso dibattito sui social con un post che mette in luce una problematica sempre più attuale per i borghi pugliesi, in particolare per Monopoli. La sua riflessione, che segue le recenti dichiarazioni del dj e imprenditore Andrea Pezzi, si concentra sulla perdita dell’identità culturale di queste località, sempre più invase dal turismo di massa.
Un Ferragosto di Riflessione
Venitucci ha scelto di condividere le sue osservazioni in un momento simbolico come il Ferragosto, quando le località turistiche sono affollate e i visitatori si riversano nei centri storici. Con una foto del porto vecchio di Monopoli, l’attore ha dichiarato: «Monopoli, come Polignano e molto prima Ostuni, sono paesi che hanno perso la loro storia». Questa affermazione non è solo una critica al turismo, ma un richiamo a una situazione più profonda: «I centri storici erano già stati abbandonati, le botteghe chiuse, i vecchi bar serrati».
Un’Identità Scomparsa
La riflessione di Venitucci si inserisce in un contesto più ampio, dove il turismo, pur essendo una risorsa economica fondamentale, può anche portare a una «finzione» che svuota di significato i luoghi. L’attore avverte che se l’offerta turistica diventa «cara e di pessimo gusto», si rischia di perdere l’essenza stessa di ciò che rende Monopoli e altri borghi pugliesi unici. «L’identità è un valore imprescindibile, che dura nel tempo», conclude, sottolineando l’importanza di preservare la cultura locale.
Riflessi sulla Comunità Locale
Questa situazione non riguarda solo i turisti, ma ha ripercussioni dirette sui cittadini e sulle istituzioni locali. Le botteghe storiche, simbolo di tradizione e cultura, chiudono, e i giovani fuggono verso altre città in cerca di opportunità. Monopoli, con la sua bellezza architettonica e il suo patrimonio culturale, rischia di diventare un «set di Cinecittà», dove l’autenticità è sacrificata sull’altare del profitto.
Un Appello alla Responsabilità
Le parole di Venitucci sono un invito a riflettere su come il turismo possa essere gestito in modo sostenibile. Le istituzioni locali, i commercianti e i cittadini devono collaborare per trovare un equilibrio tra accoglienza e preservazione dell’identità culturale. Iniziative come festival locali, mercati artigianali e eventi culturali possono contribuire a mantenere viva la tradizione, attirando visitatori interessati non solo alla bellezza dei luoghi, ma anche alla loro storia.
Conclusioni
La questione sollevata da Michele Venitucci è di fondamentale importanza per il futuro di Monopoli e di altri borghi pugliesi. La sfida è quella di trovare un modo per valorizzare il patrimonio culturale senza sacrificare l’autenticità. Solo così si potrà garantire che questi luoghi non diventino solo «bei posti senza identità», ma continuino a raccontare storie e tradizioni che meritano di essere preservate.
In un’epoca in cui il turismo è in continua evoluzione, è essenziale che i cittadini pugliesi, le istituzioni e gli operatori del settore lavorino insieme per proteggere ciò che rende unica la loro terra. La riflessione di Venitucci è un richiamo a non dimenticare mai l’importanza dell’identità culturale, un valore che, se ben custodito, può arricchire non solo i residenti, ma anche i visitatori che scelgono di scoprire la Puglia.