Accoglienza Dignitosa per i Lavoratori Migranti: Un Passo Avanti per la Puglia
Il recente protocollo d’intesa siglato tra la Regione Puglia, la Città Metropolitana di Bari, il Comune di Terlizzi e diverse organizzazioni sindacali e professionali rappresenta un importante passo verso una maggiore dignità per i lavoratori migranti impiegati nella campagna olivicola. Questo accordo prevede la disponibilità della Foresteria di Terlizzi, situata presso il Palachicoli, con 80 unità abitative destinate agli operai stagionali, un’iniziativa che potrebbe avere un impatto significativo sulla comunità locale e sull’intero settore agricolo pugliese.
Un Modello di Accoglienza e Inclusione
Il modello di gestione delineato nel protocollo si basa su una compartecipazione economica tra le imprese agricole e i lavoratori, con la Regione Puglia che si fa carico della quota principale dei costi. Questo approccio non solo mira a garantire un’accoglienza dignitosa, ma rappresenta anche un tentativo di contrastare il fenomeno del caporalato, un problema che affligge il settore agricolo e che ha ripercussioni dirette sulla vita di migliaia di lavoratori.
Il Tavolo Permanente di contrasto al caporalato, istituito presso la Prefettura di Bari, ha fornito le linee guida per questa iniziativa, che si inserisce in un contesto più ampio di promozione di una filiera agricola etica e sostenibile. Le aziende che aderiranno al protocollo potranno utilizzare il marchio “Imprese accoglienti”, un simbolo di impegno nella tutela dei diritti dei lavoratori e nella promozione di buone pratiche sociali.
Il Ruolo della UILA Puglia
Pietro Buongiorno, Segretario Generale della UILA Puglia, ha sottolineato l’importanza di questo protocollo, definendolo un modello virtuoso di accoglienza e inclusione pubblico-privata. “In un comparto che impiega circa 152 mila operai agricoli stagionali, di cui quasi un terzo stranieri, è un segnale importante per tutto il territorio e un esempio da emulare”, ha dichiarato Buongiorno. Offrire un alloggio dignitoso significa riconoscere la centralità delle persone e del lavoro nella nostra filiera agricola.
Implicazioni per la Comunità Locale
L’iniziativa ha il potenziale di influenzare positivamente non solo i lavoratori migranti, ma anche le comunità locali. La disponibilità di alloggi dignitosi può contribuire a migliorare le condizioni di vita degli operai, riducendo il rischio di sfruttamento e promuovendo un ambiente di lavoro più sano e rispettoso. Inoltre, il protocollo potrebbe incentivare altre aziende agricole a seguire l’esempio, creando un effetto a catena che potrebbe trasformare il panorama agricolo pugliese.
La Puglia, con la sua ricca tradizione agricola, ha l’opportunità di diventare un modello di riferimento per altre regioni italiane e europee. La lotta contro il caporalato e la promozione di pratiche agricole sostenibili non sono solo questioni etiche, ma rappresentano anche un’opportunità per migliorare la competitività del settore.
Conclusioni
Con la firma di questo protocollo, la UILA Puglia ribadisce il proprio impegno per un’agricoltura giusta e sostenibile, in cui il contrasto al caporalato e la tutela della dignità dei lavoratori siano pilastri fondamentali di sviluppo e legalità. Questo accordo non è solo un passo avanti per i lavoratori migranti, ma un segnale di speranza per l’intera comunità pugliese, che può trarre beneficio da un settore agricolo più etico e responsabile.
Pubblicato il 13 Novembre 2025














