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Vendemmia 2025 in Puglia: raccolta del Primitivo in aumento del 20%

Vendemmia 2025 in Puglia: Un’Inversione di Tendenza e Opportunità per il Settore Vitivinicolo

È iniziata ufficialmente in Puglia la vendemmia 2025 con la raccolta delle uve di Primitivo, uno dei vitigni simbolo della regione e secondo nella classifica dei vini più amati dagli italiani. Secondo Coldiretti Puglia, la campagna in corso si preannuncia positiva sul fronte della qualità e dei volumi, con una produzione in crescita del 20% rispetto al 2024, trainata da condizioni climatiche favorevoli, come temperature sopra la media e scarsa umidità, che hanno favorito una maturazione sana e uniforme dei grappoli.

Il Primitivo: Protagonista del Mercato Vinicolo Italiano

Il Primitivo pugliese si conferma tra i protagonisti del mercato vinicolo italiano, non solo per il suo apprezzamento tra i consumatori, ma anche per le performance commerciali: nella Grande Distribuzione Organizzata ha registrato un +12,6% in valore, segnale di un crescente orientamento dei consumatori verso vini autoctoni e a forte connotazione territoriale.

Dopo il Crollo del 2023: Segni di Ripresa

La vendemmia 2025 segna un’importante inversione di tendenza rispetto al crollo del 37% registrato nel 2023, quando la produzione regionale si era fermata a 6,9 milioni di ettolitri, uno dei dati peggiori nella storia recente del “Vigneto Puglia”. Coldiretti stima per quest’anno una produzione intorno agli 11 milioni di ettolitri, pur rimanendo sotto le medie storiche, con un calo del 15% rispetto ai livelli pre-crisi.

Un Calendario di Raccolta che Offre Opportunità Occupazionali

La raccolta è partita con Chardonnay e Negroamaro, prosegue ora con Primitivo e Susumaniello, e continuerà nei mesi di settembre e ottobre con le varietà più tardive come Nero di Troia, Bombino Nero e Aglianico. Un calendario che offre importanti opportunità occupazionali, non solo per chi lavora direttamente nei vigneti e nelle cantine, ma anche per l’indotto in settori come formazione, ricerca, turismo, cosmetica, bioenergie e comunicazione.

Preoccupazioni per la Tenuta Economica del Settore

Resta alta però l’allerta per la tenuta economica del comparto, a causa di prezzi troppo bassi per le uve e costi di produzione crescenti legati all’irrigazione, alla protezione dalle avversità climatiche e all’adattamento alle nuove esigenze ambientali. “Il catasto vitivinicolo è oggi lo strumento fondamentale per conoscere la reale consistenza del settore e costruire strategie efficaci di filiera”, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, auspicando un rafforzamento delle misure per la qualità e la competitività.

Anche Pietro Piccioni, direttore regionale di Coldiretti, evidenzia i rischi connessi a scorte ai massimi storici e a consumi interni in calo: una combinazione che potrebbe deprimere i prezzi, scoraggiare gli investimenti e frenare l’evoluzione del settore. Pur in presenza di un’annata promettente dal punto di vista qualitativo, la stabilità del mercato resta fragile.

Conclusioni: Un Futuro da Costruire

La vendemmia 2025 in Puglia rappresenta un momento cruciale per il settore vitivinicolo, non solo per la qualità delle uve raccolte, ma anche per le opportunità occupazionali che essa porta con sé. Tuttavia, è fondamentale che le istituzioni e i produttori collaborino per affrontare le sfide economiche e garantire un futuro sostenibile per il “Vigneto Puglia”. La strada da percorrere è ancora lunga, ma i segnali di ripresa sono incoraggianti.

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