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West Nile virus, cavallo positivo in Puglia: scattano le restrizioni sulle donazioni di sangue

Allerta West Nile in Puglia: Misure di Sicurezza in Provincia di Lecce

Un cavallo risultato positivo al virus del Nilo Occidentale ha spinto le autorità sanitarie a prendere provvedimenti per proteggere la salute pubblica in Puglia. La scoperta, avvenuta in un maneggio del leccese, ha portato il Centro Nazionale Sangue a introdurre misure restrittive sulla donazione di sangue in tutta la provincia di Lecce, l’unica in Puglia tra le 31 province italiane interessate. Questa comunicazione è stata diramata il 18 luglio scorso.

Il caso e la comunicazione ufficiale

La segnalazione è pervenuta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), che ha confermato la presenza del virus in un equide, identificato nel Comune di Lecce. La notizia ha attivato l’allerta del Centro Nazionale Sangue, il quale ha imposto l’adozione immediata delle misure di prevenzione previste dalla circolare nazionale contro il rischio di trasmissione del virus tramite trasfusioni.

Rischi per la salute e modalità di trasmissione

Il West Nile virus è trasmesso principalmente dalle zanzare e nella maggior parte dei casi può rimanere asintomatico. Tuttavia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa 1 persona su 150 può sviluppare sintomi gravi come febbre alta, tremori e convulsioni, fino ad arrivare a complicazioni neurologiche. In Italia, dall’inizio dell’anno, sono stati registrati già sette decessi legati a questo virus.

Misure di sicurezza per i donatori

Le misure restrittive sono state emesse con effetto immediato. Il Centro Nazionale Sangue ha chiesto alle strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali di applicare rigorosamente quanto indicato, informando tempestivamente i servizi trasfusionali attivi nella provincia di Lecce. In particolare, i donatori che hanno trascorso anche una sola notte nell’area interessata dovranno osservare rigidi protocolli, che comprendono una sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni o l’opzione di sottoporsi a un test NAT per il WNV.

La sorveglianza ambientale in Puglia

Questa misura di sorveglianza è parte di un piano nazionale di controllo delle infezioni trasmissibili per via ematica che si intensifica soprattutto nella stagione estivo-autunnale, periodo di massima attività del vettore. I cittadini sono invitati a prestare attenzione e a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie per salvaguardare la propria salute e quella degli altri.

Conclusioni e raccomandazioni per i cittadini

In un contesto come quello pugliese, dove la biodiversità è un patrimonio da preservare, è fondamentale che la popolazione rimanga informata sui rischi associati a malattie come il West Nile virus. Si consiglia a tutti, soprattutto ai residenti nella provincia di Lecce, di seguire le indicazioni delle istituzioni competenti e di mantenere comportamenti responsabili, specialmente in questo periodo critico dell’anno.

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