Riscoprire la Memoria: Il Progetto “Mia madre. La mia lingua” a Ruvo di Puglia
In un mondo sempre più veloce e globalizzato, la memoria collettiva e le tradizioni locali rischiano di essere dimenticate. Tuttavia, esistono iniziative che si impegnano a preservare e valorizzare il patrimonio culturale, come il progetto “Mia madre. La mia lingua”, ideato da Vincenza Tedone per il Centro Studi Cultura et Memoria ApS di Ruvo di Puglia. Questo progetto rappresenta un esempio luminoso di come la cultura possa unire le generazioni e mantenere vive le tradizioni.
Un Ponte tra Generazioni
Il progetto, sostenuto dal Comune nell’ambito dell’iniziativa “Ruvo Solidale – Genera Bellezza”, ha coinvolto un ampio gruppo di partecipanti: anziani, giovani, operatori e volontari. Attraverso un dialogo autentico e esperienze condivise, si è creato un legame profondo tra le generazioni. Il cuore pulsante di questa iniziativa è stato il pane, simbolo di vita e condivisione, che ha riacceso storie di famiglia e tradizioni contadine.
I ragazzi del corso per Operatore della ristorazione del Ciofs/fp – Puglia ETS hanno guidato gli anziani della RSA M.M. Spada e del Centro Diurno “N. Tedone” in un’esperienza di preparazione del pane. Questo incontro ha rappresentato un rovesciamento simbolico: i giovani hanno accompagnato gli anziani, creando uno scambio reciproco di conoscenze e storie.
Valorizzazione del Patrimonio Culturale Locale
Il progetto ha avuto un impatto significativo sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale, grazie alla collaborazione con il Gruppo Folk Città di Ruvo di Puglia e la Confraternita del Purgatorio. Inoltre, il coinvolgimento del museo etnografico ha permesso di restituire uno spazio di riflessione sul cambiamento sociale e sull’importanza delle relazioni interpersonali.
La guida della formatrice e regista Patrizia Labianca, insieme al lavoro dei fotoreporter Raffaella Mastrorilli e Francesco Adessi, ha documentato visivamente tutte le fasi del percorso, creando un racconto autentico e radicato nel territorio.
Un Cortometraggio che Racconta la Comunità
Le musiche dei jazzisti pugliesi dei primi del Novecento, rielaborate dal compositore ruvese Livio Minafra, insieme alle marce sinfoniche del maestro Alessandro Amenduni, accompagneranno il cortometraggio che sarà presentato il 9 maggio presso l’Auditorium della Parrocchia Santa Famiglia di Ruvo di Puglia. Questo evento non sarà solo una proiezione, ma un momento aperto alla comunità, un invito a riconoscere e custodire la propria storia.
La Memoria come Patrimonio Vivo
La memoria non è un concetto statico, ma un patrimonio vivo che continua a esistere ogni volta che viene condiviso. Il progetto “Mia madre. La mia lingua” dimostra come la cultura possa fungere da collante tra le generazioni, creando legami e rafforzando l’identità comunitaria. Ogni gesto, ogni racconto, ogni ricetta diventa un tassello fondamentale per mantenere viva la memoria collettiva.
Un ringraziamento speciale va al dott. Valerio Pierpaolo Fiore per il suo contributo e alla comunità di Ruvo di Puglia, che ha partecipato con autenticità a questo percorso. Ciò che è stato vissuto non si conclude qui; continua nei gesti, nei legami e nei racconti. Ogni volta che scegliamo di esserci, di condividere e di ascoltare, contribuiamo a mantenere viva la nostra storia.
Conclusione: Un Invito alla Partecipazione
Il progetto “Mia madre. La mia lingua” non è solo un’iniziativa culturale, ma un invito a riflettere sull’importanza della memoria e delle tradizioni. La comunità pugliese ha l’opportunità di partecipare a un evento che celebra le proprie radici e il patrimonio culturale, un momento per guardare insieme al passato e costruire un futuro condiviso.
In un’epoca in cui il rischio di perdere le proprie tradizioni è concreto, iniziative come questa rappresentano un faro di speranza e un esempio di come la cultura possa unire e arricchire le comunità. Non mancate all’appuntamento del 9 maggio: sarà un’occasione unica per vivere e condividere la memoria collettiva della nostra terra.
Centro Studi Cultura et Memoria ApS
















