Nasce il primo centro paralimpico in Puglia: sport e riabilitazione insieme.

Un Nuovo Centro di Sport Paralimpico in Puglia: Impatti e Opportunità per la Salute

La recente inaugurazione del primo Centro di promozione dello sport paralimpico in Puglia rappresenta un passo significativo verso l’integrazione tra sanità e sport nella regione. Situato ad Adelfia, il centro è frutto della collaborazione tra il Comitato Italiano Paralimpico e Conssi Welfare, un consorzio che gestisce il presidio di recupero e riabilitazione funzionale Rehcura.

Un Sistema Sanitario Integrato

Il centro opera in regime di accreditamento con la ASL Bari e collabora con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per formare professionisti nel campo della medicina fisica e riabilitativa. Questa sinergia tra istituzioni sanitarie e accademiche è fondamentale per garantire un approccio multidisciplinare alla riabilitazione.

Attività Sportive e Benefici per i Pazienti

Le attività offerte dal centro sono rivolte principalmente ai pazienti del presidio Rehcura, permettendo loro di ampliare il percorso riabilitativo attraverso lo sport. Le discipline praticabili includono basket, calcio-balilla e scherma in carrozzina, tutte progettate per essere accessibili e sicure. Questo approccio non solo migliora la salute fisica, ma contribuisce anche al benessere psicologico dei partecipanti.

Un Progetto Unico in Puglia

Il progetto si distingue per la sua unicità in Puglia e per essere uno dei pochi attivi a livello nazionale. La presenza di istruttori qualificati selezionati dal Comitato Italiano Paralimpico garantisce un alto standard di sicurezza e professionalità, permettendo ai partecipanti di praticare sport gratuitamente.

Il Ruolo delle Cooperative Sociali

Raffaele De Nittis, presidente di Confcooperative Sanità Puglia, ha sottolineato l’importanza delle cooperative sociali nel sistema sanitario regionale. Queste realtà sono essenziali per coniugare qualità dei servizi e attenzione verso le persone più fragili. La riabilitazione, secondo De Nittis, deve essere vista come un percorso globale che restituisce identità, autonomia e partecipazione alla vita sociale.

Valore della Riabilitazione nelle Fasi Iniziali

Laura Belinda Rizzo, responsabile sanitaria del presidio Rehcura, ha evidenziato l’importanza di affrontare le prime sfide legate alla disabilità attraverso la conoscenza di diverse discipline sportive. Questo approccio è cruciale per migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, specialmente nelle fasi iniziali della disabilità.

Un Passaggio di Importanza Nazionale

Gianni Romito, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Puglia, ha definito l’apertura del centro come un passaggio di straordinaria importanza per il movimento paralimpico pugliese e nazionale. La collaborazione con Conssi Welfare rappresenta una visione innovativa della riabilitazione, dove lo sport diventa parte integrante del recupero. Offrire ai pazienti l’opportunità di avvicinarsi a queste discipline significa creare opportunità concrete di rinascita fisica, psicologica e sociale.

Un Progetto Oltre la Dimensione Sanitaria

Marco Bonerba, direttore del presidio Rehcura, ha sottolineato che il progetto va oltre la semplice dimensione sanitaria. Ha dichiarato che il centro offre uno spazio in cui i pazienti possono riscoprire il movimento come linguaggio di libertà. La riabilitazione non termina con la dimissione, ma continua fino a quando la persona ritrova il proprio posto nella vita attiva della comunità.

Partecipazione della Comunità e Sostenibilità del Progetto

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche rappresentanti della comunità locale, tra cui la vicesindaca di Adelfia, Daniela Coccorese, e membri della ASL Bari. Questo coinvolgimento evidenzia l’importanza della collaborazione tra enti locali e strutture sanitarie per garantire il successo di iniziative come questa.

Conclusioni e Prospettive Future

In questa fase iniziale, il centro si rivolge principalmente ad adulti con disabilità motoria, come esiti di mielolesioni, ictus ischemico cerebrale, sclerosi multipla e amputazioni. Tuttavia, l’obiettivo è estendere le attività anche ai più giovani. Questo progetto rappresenta un unione di cura, inclusione e sport, aprendo nuove prospettive per la riabilitazione in Puglia e contribuendo a una società più inclusiva e attenta alle esigenze di tutti i cittadini.

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