Un Nuovo Umanesimo: Riflessioni per la Puglia
La Puglia, terra di tradizioni millenarie e di un patrimonio culturale inestimabile, si trova oggi di fronte a una sfida cruciale: quella di abbracciare un nuovo umanesimo in un contesto di complessità crescente. L’incontro pubblico organizzato dal Centro di Cultura per lo Sviluppo G. Lazzati Aps-Ets di Taranto e dalla Camera di Commercio di Brindisi-Taranto il 9 giugno 2026, rappresenta un’importante occasione di riflessione su questo tema.
Il Contesto Culturale
La Puglia è una regione ricca di beni culturali e tradizioni che affondano le radici nella storia. Dai trulli di Alberobello, patrimonio UNESCO, alle meraviglie barocche di Lecce, passando per le antiche città di Matera e Taranto, la cultura pugliese è un mosaico di influenze e storie. In questo contesto, il libro di Mauro Ceruti e Francesco Bellusci, “Per una civiltà della terra. La sfida di un nuovo umanesimo nel tempo della complessità”, si inserisce come un faro di speranza e riflessione.
Il Ruolo della Complessità
Il filosofo Edgar Morin, recentemente scomparso, ha dedicato la sua vita allo studio della complessità, un tema centrale nel dibattito contemporaneo. Morin ha definito il libro di Ceruti e Bellusci come “un libro magistrale per affrontare la policrisi planetaria”. Questo approccio è fondamentale per la Puglia, dove le interconnessioni culturali, economiche e sociali sono evidenti e richiedono una nuova visione.
Tradizioni e Innovazione
La Puglia è un esempio di come le tradizioni possano convivere con l’innovazione. Eventi come il Festival della Valle d’Itria e la Festa di San Nicola a Bari dimostrano come la cultura pugliese possa evolversi, mantenendo vive le proprie radici. Ceruti e Bellusci invitano a riflettere su come queste forze vitali della società civile possano contribuire a creare nuovi contesti, capaci di affrontare le sfide del presente e del futuro.
Il Programma dell’Incontro
L’incontro del 9 giugno prevede una serie di interventi da parte di illustri relatori, tra cui Antonio Messeni Petruzzelli, presidente del Tecnopolo del Mediterraneo, e Vincenzo Pacelli, ordinario di Economia Finanziaria. La moderazione sarà affidata a Claudia Sanesi, segretaria generale della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto. Questo dibattito non è solo un impegno culturale, ma rappresenta anche un momento di attenzione istituzionale verso le esigenze della comunità pugliese.
Un Appello alla Società Civile
Il presidente del Centro di Cultura per lo Sviluppo, Domenico Maria Amalfitano, sottolinea l’importanza di mobilitare le forze vive della società civile. La Puglia ha bisogno di un radicale salto culturale che ridefinisca il senso del possibile, alla luce delle sfide contemporanee. La formazione e l’educazione sono strumenti fondamentali per affrontare le complessità del nostro tempo.
Conclusioni e Prospettive Future
In un’epoca in cui le sfide globali sembrano insormontabili, la Puglia ha l’opportunità di diventare un laboratorio di idee e innovazioni. La riflessione proposta da Ceruti e Bellusci è un invito a tutti noi: non possiamo ignorare i bisogni di futuro. La cultura, le tradizioni e l’arte pugliese devono essere il motore di un cambiamento positivo, capace di affrontare le complessità del mondo contemporaneo.
In conclusione, l’incontro del 9 giugno rappresenta non solo un momento di discussione, ma un appello all’azione per tutti i pugliesi. È tempo di scommettere sulle forze vive della nostra società, di investire nella formazione e di costruire un futuro migliore, partendo dalle nostre radici e guardando al mondo con una nuova prospettiva.












