Innovazione e Sostenibilità nel Settore Lapideo Pugliese

Lo studio più recente di Unioncamere Puglia sul comparto lapideo della nostra regione rivela dati significativi: oltre mille aziende attive nel settore e quasi quattromila addetti, rendendo la Puglia la quinta regione italiana per numero di imprese, dopo Sicilia, Toscana, Lombardia e Veneto. Questo comparto non solo rappresenta un’importante fonte di occupazione, ma è anche un esempio di come l’innovazione possa sposarsi con la sostenibilità.

La Filiera del Marmo e della Pietra: Verso la Sostenibilità

La filiera del marmo e della pietra in Puglia è da tempo impegnata su temi cruciali come la sostenibilità ambientale, economica e sociale. Le aziende stanno adottando pratiche come l’utilizzo di energia rinnovabile, la rinaturalizzazione delle cave esaurite e l’implementazione di un modello circolare che non si limita solo ai residui di escavazione, ma si estende anche all’acqua utilizzata negli impianti e alla marmettola, la fanghiglia prodotta durante la lavorazione della pietra.

Startup Innovativa: B&Y srl di Gravina in Puglia

Un esempio emblematico di innovazione è rappresentato dalla startup B&Y srl, fondata da Vincenzo Gurrado a Gravina in Puglia. Questa impresa trasforma polveri, fanghi e scarti di lavorazione in una malta a basso impatto ambientale, utilizzabile con stampanti 3D per creare complementi d’arredo e componenti edilizi. La tecnologia utilizzata, nota come LDM (Layered Deposition Method), consente di miscelare le polveri con un legante e depositarle in strati, creando strutture cristalline una volta solidificate.

Gurrado afferma: “Ho praticamente applicato quello che ho studiato, la CSR (responsabilità sociale d’impresa), ho preso gli scarti e li ho resi compatibili per la stampa 3D, per creare progetti di arredo e architettura.” Questo approccio non solo riduce i rifiuti, ma offre anche nuove opportunità nel settore edilizio, con l’ambizione di stampare intere case in 3D.

Collaborazione con Istituzioni e Università

Il progetto di B&Y ha attirato l’attenzione del Politecnico di Bari, che ha collaborato per realizzare un ponte progettato da Leonardo da Vinci nel 1502. L’uso della stampa 3D in edilizia è ormai un processo industriale consolidato, e l’idea di Gurrado di recuperare gli scarti estrattivi rappresenta un ulteriore passo verso un’economia circolare. Un protocollo tra Regione Puglia, Unioncamere e Albo Gestori Ambientali ha istituito il Tavolo di Lavoro per l’Economia Circolare in Puglia, al quale la startup di Gravina contribuirà attivamente.

Le Sfide delle Startup in Puglia

Gurrado sottolinea l’importanza di un ambiente favorevole per le startup: “Meno burocrazia, più pragmatismo da parte degli enti e delle istituzioni, e soprattutto più finanziamenti agevolati per le startup.” La sua idea ha suscitato l’interesse di gruppi industriali italiani ed esteri, ma Gurrado ha scelto di rimanere in Puglia nonostante le difficoltà burocratiche e legislative. “Ho un forte legame con il territorio, e voglio contribuire alla sua crescita,” afferma.

Conclusioni: Un Futuro Sostenibile per il Settore Lapideo

Il comparto lapideo pugliese, con le sue oltre mille aziende e un numero significativo di addetti, rappresenta un esempio di come l’innovazione e la sostenibilità possano andare di pari passo. La startup B&Y srl è solo uno dei tanti esempi di come le nuove generazioni di imprenditori stiano affrontando le sfide del mercato, puntando su pratiche sostenibili e tecnologie innovative. Con il supporto delle istituzioni e un ambiente favorevole, la Puglia ha l’opportunità di diventare un leader nel settore lapideo, contribuendo non solo all’economia locale, ma anche a un futuro più sostenibile.

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