• Home
  • Sanità e Salute
  • Stabilizzazione dei precari della sanità in stallo: “Inaccettabile lasciare i lavoratori in un limbo”

Stabilizzazione dei precari della sanità in stallo: “Inaccettabile lasciare i lavoratori in un limbo”

Stabilizzazione dei Precari della Sanità in Puglia: Un’Ingiustizia da Risolvere

La situazione dei lavoratori precari nel settore sanitario pugliese è diventata un tema di crescente preoccupazione, in particolare nella provincia di Foggia. L’Ugl Salute Puglia ha lanciato un appello urgente ai vertici regionali affinché vengano sbloccate le procedure di stabilizzazione dei precari, attualmente ferme presso l’Asl Foggia e il Policlinico Riuniti. Questo blocco non solo compromette la sicurezza lavorativa di molti professionisti, ma ha anche ripercussioni dirette sulla qualità dell’assistenza sanitaria offerta ai cittadini.

Un’Ingiustizia che Colpisce Foggia

Secondo quanto riportato dal sindacato, l’iter di stabilizzazione è in stallo. All’Asl Foggia, dopo la pubblicazione della manifestazione di interesse del 17 marzo, non ci sono stati sviluppi operativi. Al Policlinico Riuniti, le procedure avviate a febbraio hanno regolarizzato solo una parte del personale, lasciando molti candidati in un limbo di incertezza. Questa situazione è particolarmente allarmante se confrontata con altre province pugliesi, come Brindisi e Taranto, dove le stabilizzazioni sono già state completate con successo.

Le Dichiarazioni di Giuseppe Mesto

Giuseppe Mesto, segretario regionale di Ugl Salute, ha dichiarato: “Non chiediamo scorciatoie, ma il semplice rispetto della legge e dei percorsi già avviati.” Questa affermazione sottolinea l’importanza di garantire equità tra i lavoratori del sistema sanitario regionale. Mesto ha avvertito che l’inerzia burocratica non danneggia solo il personale, ma mette a rischio l’intero sistema sanitario, creando disparità di trattamento tra lavoratori che operano nello stesso contesto.

Impatto sulla Qualità dell’Assistenza Sanitaria

La stabilizzazione dei precari è fondamentale non solo per garantire la sicurezza lavorativa, ma anche per mantenere alta la qualità dell’assistenza sanitaria. La Regione Puglia ha il dovere di imporre uniformità su tutto il territorio, evitando che situazioni come quella di Foggia diventino la norma. La perdita di professionalità già formate, a causa di incertezze lavorative, potrebbe compromettere la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini pugliesi.

Un Appello alla Regione Puglia

La richiesta dell’Ugl Salute Puglia è chiara: è necessario un intervento immediato da parte del presidente della Regione, dell’assessore alla Salute e del Dipartimento competente per garantire l’applicazione della Legge 234/2021. Questa legge è stata concepita per valorizzare chi ha lavorato in prima linea durante l’emergenza pandemica, e ora è fondamentale che venga applicata in modo uniforme in tutta la regione.

Conclusioni: Un Futuro da Costruire

La situazione attuale rappresenta una sfida non solo per i lavoratori precari, ma per l’intero sistema sanitario pugliese. La stabilizzazione del personale è un passo cruciale per garantire un’assistenza sanitaria di qualità e per preservare le competenze acquisite durante anni di servizio. La Regione Puglia deve agire con urgenza per risolvere questa ingiustizia e garantire che tutti i professionisti della salute siano trattati con equità e rispetto.

Fonte originale

RSS
EMAIL
Iscriviti alla nostra Newsletter: Non inviamo Spam!
Condividi questo Articolo

Nuovi Articoli

RSS
EMAIL